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Finalmente la Nikon D800
07/02/2012 – 12:52 | 271 visite | 1 Commento

Dopo tanti rumors, aspettative, speranze e previsioni, Nikon ha annunciato questa mattina la nuova D800 con una risoluzione senza pari in casa Nikon e dalle aspettative e caratteristiche degne di una ammiraglia.
Sensore d’immagine CMOS formato …

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Oasi LIPU in Italia

In Naturalistica - Scritto da – 28/08/2010 – 22:21 - 210 visite 0 Commenti
Oasi LIPU in Italia
INDICE
  1. Piemonte – Liguria – Lombardia > Pagina 1
  2. Emilia Romagna – Veneto > Pagina 2
  3. Toscana > Pagina 3
  4. Lazio – Molise – Puglia > Pagina 4
  5. Sardegna – Sicilia > Pagina 5
>> LAZIO
CASTEL DI GUIDO Castel di Guido (ROMA)

Tel. 0620398662

cell. 3285569123

Come arrivare Per giungere all’Oasi LIPU Castel di Guido è necessario percorrere la SS n. 1 Aurelia, voltando all’uscita Aurelia (direz. Civitavecchia) del Grande Raccordo Anulare di Roma e dopo circa 5 chilometri uscire seguendo le indicazioni Castel di Guido, fino all’entrata dell’omonima azienda agricola. Da qui proseguire per circa 2 chilometri seguendo le indicazioni dell’Oasi.
Specie presenti L’Azienda è inserita in una vasta area di basse colline ondulate che risente anche degli influssi climatici della non lontana zona costiera. Il paesaggio è un po’ quello della campagna romana del secolo scorso, con pascoli, prati, boschi e siepi che si alternano alle zone coltivate. In questa situazione di grande diversità ambientale che vede un notevole sviluppo delle fasce di margine le specie animali risultano così particolarmente abbondanti. Cinghiali, volpi, tassi, lepri, faine tra i mammiferi, la Testuggine di Herman tra i rettili, mentre gli uccelli abbondano con decine di specie nidificanti e in migrazione. Tra le prime segnaliamo le colorate colonie di Gruccione, l’Averla, il Saltimpalo, il Nibbio bruno, di passo, il raro Nibbio reale, ma anche la Rondine ed il Balestrucco, che in questa zona raggiungono densità particolarmente elevate e purtroppo sempre più rare in altre zone d’Italia nelle quali un tempo questi uccelli erano assai più comuni.
>> MOLISE
CASACALENDA Casacalenda (CB)

Tel. e fax 0874/842090

cell. 347-62.55.345

347-98.02.245

Come arrivare Dall’autostrada A14 (Bo-Ba-Ta), uscire a Termoli. Proseguire in direzione Larino e poi Casacalenda, lungo la SS n. 376. Infine seguire l’indicazione per l’Oasi.

Dall’autostrada A1 (Rm-Na) uscire a San Vittore e quindi seguire le indicazioni per Campobasso, Termoli. Poi la SS n. 647 ed uscire a Casacalenda.

Treno: due corse da Roma per Casacalenda , stazione di Bonefro, 2 chilometri a piedi.

Specie presenti Tipici elementi di questo bosco collinare sono i suggestivi cerri e i maestosi faggi, con alla base macchie dense di Biancospino e Rosa canina. I sentieri sono incorniciati dalle rosse bacche del Corniolo e dai profumati fiori bianchi del Prugnolo, dal raro Giglio rosso e dalla Ginestra dei carbonai. Tre piccoli ruscelli e una zona incolta contribuiscono alla diversità ambientale dell’Oasi. L’insieme dei vari ambienti e il divieto di caccia hanno creato un rifugio ideale per le oltre 110 specie di uccelli censiti nell’Oasi LIPU Casacalenda. Tra i rapaci nidificanti è abbastanza facile scorgere la Poiana, il Falco pecchiaiolo e lo Sparviere, un vero specialista nella cattura dei piccoli uccelli con i suoi spettacolari inseguimenti. In primavera si può avere l’occasione di ammirare il volo planato del Biancone, esperto cacciatore di rettili, oltre al Nibbio reale e al Lanario; mentre dal folto del bosco arrivano il canto flautato del Rigogolo, simbolo dell’Oasi, e i chiassosi richiami della Ghiandaia, delPicchio verde e della Gazza. Sempre in questa stagione l’Oasi è ravvivata dallo Scricciolo e il Luì piccoloCapineraPettirosso e piccoli passeriformi insettivori che nidificano negli strati bassi della vegetazione. Più in alto, nello strato arboreo, le specie più comuni sono le Cince, il Canapino e la Tortora. Verso il tramonto fanno la loro comparsa i rapaci notturni e con un po’ di pazienza si possono sentire i versi dell’Allocco, del Gufo comune e del Barbagianni.
>> PUGLIA
GRAVINA DI LATERZA Laterza (TA)

Tel. 339 3311947

Come arrivare Per giungere all’Oasi è necessario percorrere la strada statale n. 7 che da Taranto attraversa i centri di Massafra, Palagiano e Castellaneta. Attraversato il paese di Castellaneta, dopo circa 8 chilometri si volta a sinistra seguendo le indicazioni Laterza e dopo aver attraversato per intero il paese si arriva all’Oasi, all’estrema periferia meridionale.
Specie presenti Soltanto in prossimità di questa spaccatura ci si può rendere conto dell’incredibile ed unico ambiente della gravina. Lo stupore è per le ripide pareti, in alcune zone addirittura perpendicolari al terreno, dove soltanto la roccia nuda e piccole e specializzate essenze arboree trovano le condizioni di vita. Scendendo si incontrano molte aree boscate, in alcuni casi molto dense e vecchie, dove domina il Fragno, una quercia tipica dell’Europa Sud-orientale, presente in Italia soltanto in questa zona ed ulteriore testimonianza della particolare geologia delle gravine. Anche la fauna ha le sue particolarità e gli uccelli sono ben rappresentati con specie di assoluto fascino e di notevole importanza conservazionistica: maestosi Capovaccai (gli avvoltoi degli egizi) e più agili grillai percorrono in lungo e in largo la gravina, mentre in primavera riecheggia il canto melodioso del Passero solitario e laMonachella si esibisce nei suoi voli nuziali. Moltissimi esemplari di piccoli Passeriformi comeSterpazzolinaScriccioloOcchiocotto vivono e si riproducono nel folto dei cespugli e degli arbusti. Un ambiente così particolare e per certi versi unico fornisce rifugio anche a molte specie di rettili ed anfibi, insetti e mammiferi di notevole interesse, proprio perché presenti soltanto nell’area delle gravine. è il caso del Geco di Kotschy, un piccolo rettile che vive in prossimità delle zone rocciose oppure del Colubro leopardino, un serpente dai bellissimi colori rossoneri frequente nel fondo della gravina. Ed ancora alcune specie di pipistrelli che frequentano gli anfratti rocciosi delle pareti e che nelle sere di estate escono in cerca di insetti di cui nutrirsi.
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