Oasi LIPU in Italia
| INDICE | |
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| >> TOSCANA | |
| CAMPOCATINO | Vagli di Sotto (LU)
Tel. 0583/644242 |
| Come arrivare | Da Lucca, percorrere la strada statale n. 12 in direzione del Passo dell’Abetone e, giunti a Borgo a Mozzano, girare a sinistra sulla strada statale n. 455 attraversando Barga e Castelnuovo Garfagnana. Arrivati nel paese di Camporgiano girare a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Vagli Sotto e per l’Oasi, che si trova 2 chilometri dopo Vagli Sopra. |
| Specie presenti |
La parete rocciosa rappresenta un microambiente estremamente interessante dove alcune specie vegetali ed animali si sono adattate a vivere, frutto di una selezione naturale molto forte. Nella parete vivono due specie di uccelli particolari come il Gracchio alpino, con il suo piumaggio nero vellutato e il becco giallo e l’elusivo Picchio muraiolo, inconfondibile per la sua livrea variopinta e il volo simile a quello delle farfalle. Le praterie e i pascoli di altura, inframmezzati da affioramenti rocciosi e da arbusti, sono l’ambiente ideale per il coloratoCodirossone e per il più piccolo Culbianco, sovrastati nel canto dalla comune Allodola e dalla più localizzata Tottavilla: tutte queste specie si riproducono all’interno dell’Oasi, rendendo in primavera l’area protetta un incredibile concerto di suoni ed un insieme particolare di colori. Nel bosco, invece, si può osservare la Tordela e il Tordo bottaccio, ilPicchio muratore e quattro specie di cince (Cinciallegra, Cinciarella, Cincia mora e Cincia bigia). Poi ancora Fringuello e Scricciolo, Pettirosso e Capinera, Cardellino e Fanello,Passera scopaiola e Luì piccolo. Durante le migrazioni e in inverno l’Oasi è frequentata da gruppi di Cesene, Tordi sasselli e Colombacci, che si fermano nel bosco per dormire e nelle praterie per alimentarsi. Anche i rapaci sono ben rappresentati: nidificano la Poiana, ilGheppio e lo Sparviere tra i diurni e il Gufo comune e l’Allocco tra i notturni. Ma le emozioni più grandi le riserva la regina delle montagne e cioè l’Aquila reale che ogni tanto scende dalle cime più alte e ispeziona le praterie dell’Oasi in cerca di possibili prede. Anche l’altra fauna selvatica, seppur non particolarmente abbondante, è interessante ed ovviamente specializzata a vivere in questo ambiente.
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| MASSACIUCCOLI | Massarosa (LU) Via del Porto n. 6 loc. Massaciuccoli – cap 55050 Tel. 0584/975567 fax 0584/975488 |
| Come arrivare | Per giungere alla Riserva è necessario percorrere l’autostrada A12 Genova-Livorno ed uscire al casello di Pisa Nord. Appena immessi sull’Aurelia girare immediatamente sulla destra in via Traversagna e percorrere circa 7 chilometri seguendo le indicazioni stradali per Massaciuccoli e per la Riserva. |
| Specie presenti | L’ambiente della Riserva ricalca quello dell’intero lago e nei suoi 47 ettari sono presenti un po’ tutti i microambienti del lago stesso. A causa della sua particolare posizione, eccezionale per il transito e la sosta degli uccelli migratori, il lago e la Riserva ospitano moltissime specie in tutte le stagioni. In inverno lo Svasso maggiore e il Cormorano si immergono a pesca di Tinche e Muggini, mentre nella palude si possono facilmente incontrare l’Airone cenerino, la Garzetta, l’Airone bianco maggiore e il Guardabuoi, e il mimetico Beccaccino si invola al nostro passaggio dopo aver ammirato l’inconfondibile sagoma del Falco di palude sopra i canneti. Quando i Gabbiani comuni in febbraio iniziano a vestire la livrea nuziale coprendo il capo col cappuccio marrone, arrivano i primi migratori, le Pittime reali e le Marzaiole. Ma è in marzo e aprile che il Lago riserva gli spettacoli più allettanti: numerose Anatre in viaggio verso Nord si uniscono a una moltitudine di Trampolieri come Totano, Pettegola, Piro Piro, Combattente mentre nel folto del canneto risuona il canto del Tarabuso, un raro Airone di cui il Lago vanta la popolazione più importante d’Italia. Poi ancora Avocetta, Mignattaio, Volpoca e i Mignattino comune, Piombato e Alibianche che a centinaia sorvolano le acque. La primavera è anche il periodo migliore per ammirare gli spettacolari tuffi del Falco pescatore e le piccole colonie del più elegante trampoliere, il Cavaliere d’Italia. In settembre e ottobre il ciclo termina con la grande migrazione autunnale. |
| SANTA LUCE | Santa Luce (PI)
tel. 338.3662909 tel. 335.7008565 (eventi) |
| Come arrivare | Percorrere la strada statale n. 206 da Pisa in direzione Cecina, prima di arrivare a Cecina prendere a sinistra seguendo le indicazioni Santa Luce e dopo circa 1 chilometro sulla destra c’è l’ingresso dell’Oasi. È necessario parcheggiare lungo la strada e raggiungere a piedi l’entrata dell’Oasi passando per il Centro visite |
| Specie presenti | L’Oasi Santa Luce, con le oltre 150 specie censite, rappresenta un’importante area di sosta per gli uccelli migratori e ogni stagione ha i suoi protagonisti. In inverno il lago si popola di anatre multicolori quali Moriglioni, Alzavole, Germani reali, Fischioni, mentre i Cormorani danno spettacolo stando posati sui rami degli alberi con le ali spiegate ad asciugare al sole. In estate i canneti si popolano di piccoli uccelli poco appariscenti come l’Usignolo di fiume, laCannaiola e il Cannareccione, mentre i tipici nidi “a fiasco” del Pendolino ondeggiano sulle tamerici e il Gruccione dai colori variopinti si insedia nella parte alta del lago. Al mattino è facile incontrare il Gheppio e la Poiana in perlustrazione sui campi, oppure la sagoma delFalco di palude mentre sorvola il canneto; la notte, invece, entrano in azione il Barbagianni, la Civetta e gli altri rapaci notturni. Ma la stagione più spettacolare resta la primavera: le colline in fiore fanno da scenario alle parate nuziali dello Svasso maggiore, divenuto il simbolo dell’Oasi. Anche i migratori compaiono sul lago e lungo le sue rive, soprattutto gli aironi come la Nitticora, la Garzetta, il Tarabusino e l’Airone rosso. In un’ecosistema come quello del lago vi è un enorme ricchezza di vita e di diversità biologica come le eleganti libellule, le colorate vanesse ed altre farfalle e le grandi sfingi notturne. Anche rettili e anfibi sono presenze costanti. |
| SOVICILLE | Sovicille (SI)
Tel. 075 9602091 |
| Come arrivare | A circa 60 chilometri dal lago, verso nord, è altresì visitabile un’altra piccola Oasi LIPU: il rifugio del bosco di Sovicille, un’area collinare di latifoglie miste con prevalenza di Leccio dove è possibile osservare la tipica fauna di questi ambienti. Il terreno sul quale si estende l’Oasi è stato donato da un privato alla LIPU con lo scopo di costituire un’area protetta, attualmente in fase di rinnovo con la collaborazione del Comune di Sovicille. Per la visita ed ulteriori informazioni ci si può sempre rivolgere al Centro visite dell’Oasi LIPU Montepulciano (Tel. 0578/767518). |
| Specie presenti | |
| MONTEPULCIANO | Montepulciano Lago (SI)
0578/767343 (anche fax) |
| Come arrivare | Per chi proviene da Sud è necessario percorrere l’autostrada A1 (Milano-Napoli), uscendo a Chiusi-Chianciano, e poi prendere la strada statale n. 326 per Siena, quindi in località Tre Berte girare a destra seguendo le indicazioni Oasi LIPU. Chi arriva da Nord, invece, deve percorrere l’autostrada A1 (Milano-Napoli), uscendo a Bettolle-Valdichiana, e poi prendere la strada statale n. 327 per Torrita di Siena, quindi appena superato Acquaviva, raggiungere Tre Berte e girare a sinistra seguendo le indicazioni Oasi LIPU. |
| Specie presenti | La vera ricchezza dell’Oasi LIPU Montepulciano è rappresentata dagli uccelli, numerosi in ogni stagione dell’anno. Lungo le rive è possibile osservare il grande Airone cenerino, la candida Garzetta, la Sgarza ciuffetto dal carattere schivo e il maestoso Airone bianco maggiore, mentre nel folto del canneto nidificano l’Airone rosso, il Tarabuso ed ilTarabusino. Al largo, in primavera, decine di Topini, Rondini e Balestrucci si inseguono a volo radente, a caccia di insetti, mentre la vegetazione ripariale ospita la Cannaiola, laSalciaiola ed il più grande Cannareccione. Nei chiari più tranquilli si riproduce la rarissimaMoretta tabaccata, Anatra tuffatrice minacciata di estinzione e qui protetta da un progetto LIPU. Ci sono molte specie di uccelli che trascorrono qui l’inverno, come le Anatre provenienti dal Nord Europa, Fischioni, Alzavole, Canapiglie, Mestoloni, Moriglioni e Morette. Altri invece sono presenti tutto l’anno, tra questi lo Svasso maggiore, il Porciglione, la Folaga, la Gallinella d’acqua, il Basettino, il Pendolino e soprattutto il Forapaglie castagnolo, specie assai elusiva che qui si riproduce regolarmente. I rapaci infine: il Gufo comune che sverna nei boschetti di pioppi e il “notturno” Gufo di palude, il Falco di palude che frequenta regolarmente il lago e, durante le migrazioni, il Falco pescatore. Incontri diversi in base alle stagioni: d’inverno Tarabuso, Falco di palude e centinaia di anatre e cormorani, d’estateAirone rosso, Moretta tabaccata e Tarabusino, durante le migrazioni primaverili e autunnaliGabbianello, Marzaiola e Falco pescatore. Spettacolare, fra marzo e aprile, la parata nuziale dello Svasso maggiore. |







































