Oasi LIPU in Italia

| 28/08/2010 | 6.376 Letture |

Nel seguente articolo sono elencate le Oasi Lipu Italiane con indirizzo, indicazioni stradali e una breve descrizione di habitat e fauna. Per una consultazione più approfondita vi rimando al sito ufficiale LIPU www.lipu.it

INDICE
  1. Piemonte – Liguria – Lombardia > Pagina 1
  2. Emilia Romagna – Veneto > Pagina 2
  3. Toscana > Pagina 3
  4. Lazio – Molise – Puglia > Pagina 4
  5. Sardegna – Sicilia > Pagina 5
>> PIEMONTE
CRAVA MOROZZO Oasi di Crava Morozzo – Via Pesio 3, 12047 – Rocca de’ Baldi (CN)
Tel. 0174/587393
Come arrivare Percorrere l’autostrada A6 (TO-SA) ed uscire al casello di Carru. Da qui imboccare la strada statale n. 22 (Cuneo-Mondovì) fino al paese di Rocca de’ Baldi, poi seguire le indicazioni e le frecce stradali dell’Oasi. Google Maps >>
Specie presenti L’insieme degli ambienti dell’Oasi favorisce la presenza di una flora molto ricca e diversificata. L’Oasi LIPU Crava Morozzo rappresenta una zona umida di notevole importanza per la nidificazione e la sosta di numerose specie di uccelli acquatici. Le stagioni migliori per le osservazioni ornitologiche sono sicuramente l’autunno e l’inizio della primavera. In questi periodi, alle specie sedentarie quali il Germano reale, la Folaga e il Tuffetto, si aggiungono quelle migratrici quali il Moriglione, la Marzaiola, il Mestolone, l’Alzavola, il Codone, l’Airone rossocenerino e la Nitticora. La rilevanza dell’Oasi per la sosta dei migratori è dimostrata anche dalla presenza di specie poco comuni come il Cavaliere d’Italia, il Mignattino e ilFalco di palude. Abbondante la vita selvatica legata agli ambienti sia boschivo, sia fluviale. Dove la Tifa è più densa il Tuffetto e la Folaga costruiscono i loro nidi galleggianti, mentre i boschi ripariali coperti da cespugli intricati sono preferiti dall’Usignolo di fiume e, in inverno, dalla mimetica Beccaccia. Una freccia azzurra in volo radente ed alcuni sassi sul torrente macchiati di bianco segnalano la presenza del bellissimo Martin pescatore e del Merlo acquaiolo, caratteristici abitatori, insieme al Piro Piro piccolo, dell’ambiente di fiume. Anche l’osservazione dei rapaci porta buoni frutti: si possono infatti incontrare diverse specie come il Gheppio, l’Allocco, la Civetta e la Poiana.
>> LIGURIA
ARCOLA Arcola

Tel. 0187/587393

Come arrivare È facilmente raggiungibile dalla strada statale n. 1 (Aurelia) che collega La Spezia con Sarzana ed è ubicata in prossimità del casello di Sarzana sull’autostrada A12 (Genova-Livorno).
Specie presenti L’ambiente, caratterizzato dalla presenza di lanche, canneti e folti boschi ripari, è ormai unico in Liguria e rappresenta una preziosa testimonianza dell’antico paesaggio palustre della Val di Magra. Come appare evidente gli Uccelli rappresentano la fauna selvatica più significativa e facile da osservare, un po’ in tutte le stagioni. In primavera e all’inizio dell’estate l’Oasi è frequentata dalle specie nidificanti come il Martin pescatore, che si riproduce nelle cavità sulle sponde del fiume mentre il canneto accoglie i nidi di due specie elusive e con abitudini ritirate come il Tarabusino, un piccolo Airone dal piumaggio color crema e nero e il Porciglione, che evidenzia la sua presenza con il tipico richiamo simile a quello di un maialino. Sempre lungo le rive, ma più verso l’interno, si riproduce anche laGallinella d’acqua e sfruttando i rami dei salici anche il Pendolino, con il caratteristico nido a fiasco. Ed ancora l’Usignolo di fiume e la Cannaiola ed altre specie comuni come laCinciallegra, il Luì piccolo e la Capinera. Durante le migrazioni e nel corso dell’inverno si possono osservare molte specie di rapaci e uccelli acquatici, attirate sia dal fiume sia dal mare, qui abbastanza vicino. Airone rossoSgarza ciuffettoFalco di paludeAlbanella minoreLodolaioFalco pescatore, alcune specie di trampolieri come il Combattente, laPittima reale, il Cavaliere d’Italia e il Piovanello pancianera sono regolarmente presenti dove l’acqua è più bassa e ricca di una miriade di invertebrati acquatici, larve, piccoli pesci che sono il cibo preferito di queste specie. Durante l’inverno una folta popolazione di cormorani, proveniente dal Nord Europa e che si incrementa di anno in anno, frequenta l’Oasi sia per passare la notte negli alberi più alti che durante il giorno a caccia di tinche, carpe e persici.
>> LOMBARDIA
PALUDE BRABBIA Inarzo (VA) - Via Patrioti, 22 – cap 21020
Tel. 0332/964028
Come arrivare Per giungere al Centro visite e all’ingresso della Riserva, situati nel paese di Inarzo, è necessario percorrere l’autostrada A8 (Milano-Varese) ed uscire a Buguggiate, seguendo le indicazioni Lago di Varese. Prendere le indicazioni per Varese e percorsi circa 3 chilometri, girare a sinistra per Bodio e Buguggiate e dopo circa 6 chilometri seguire le indicazioni Inarzo. Google Maps >>
Specie presenti Per la sua varietà di ambienti, la Riserva Naturale LIPU Palude Brabbia è certamente molto interessante e ricca di vita selvatica. Sono infatti 140 le specie di uccelli segnalate nell’area protetta come la rara Moretta tabaccata e il Beccaccino. Nelle stagioni migratorie si possono osservare ben nove specie di anatre, tra cui la Marzaiola e il Mestolone, e alcuni rapaci come l’inconfondibile Falco pescatore. Tra i Passeriformi è stato più volte osservato l’elusivo Pettazzurro e, dove la vegetazione è più folta, troviamo la Salciaiola, il Cannareccione, la Cannaiola e la Cannaiola verdognola. Questi ultimi si riproducono nel folto canneto della palude e i loro richiami ci accompagnano per tutta l’estate. Tra le canne vivono anche i Rallidi: il più raro è la Schiribilla, difficile da osservare, mentre il Porciglione è stato eletto simbolo della Riserva per la sua presenza costante. La Palude Brabbia ospita inoltre una colonia di oltre cento coppie di Aironi, dove si riproducono l’Airone rosso, l’Airone cenerino e la Nitticora. Nei boschi vivono molti esemplari di picchi: il Picchio verde fa spesso sentire al visitatore la sua “risata”, mentre è più difficile accorgersi della presenza del raro Picchio rosso minore. Numerose infine le specie di rapaci diurni: Albanella reale, Falco di palude, Nibbio bruno, Sparviero, Poiana, Gheppio, Smeriglio, Lodolaio e Falco pellegrino. Tra i rapaci notturni è accertata la presenza del Gufo comune e del Gufo di palude.
BOSCO DEL VIGNOLO Garlasco (PV)
Tel. 347 9442440
Come arrivare Per raggiungere l’Oasi da Pavia si può prendere la strada statale n. 596 in direzione Garlasco, giunti sulla tangenziale di Gropello Cairoli si deve uscire a Gropello Ovest e procedere in direzione Vigevano lungo la strada provinciale n. 206 fino al Santuario della Madonna delle Bozzole, dove si gira a destra seguendo una strada sterrata per circa 500 metri fino all’ingresso dell’Oasi. Provenendo invece da Milano si può prendere l’autostrada A7 (Milano-Genova) uscendo a Gropello Cairoli.
Specie presenti La notevole diversità ambientale dell’Oasi si riflette nella numerosa e varia avifauna presente, che presenta sia numerose specie tipiche degli ambienti boschivi (come Cince,ScriccioliRigogoliCuculiGhiandaie) che quelle caratteristiche degli ecosistemi palustri (AironiAnatreGallinelleMartin pescatori, ma anche anfibi come la Rana rossa, laRaganella, il Rospo smeraldino e quello comune, i due Tritoni di pianura, ovvero il Crestatoe il Punteggiato). In primavera, dove il bosco è più fitto, si ode poi un coro ininterrotto di canti e richiami, accompagnati dal rapido tambureggiare del Picchio rosso maggiore e delPicchio rosso minore, dalle “risate” del Picchio verde, e dai segnali d’allarme del Lodolaio, un rapace abile cacciatore di piccoli uccelli e libellule. Durante il periodo invernale è invece frequente osservare in volo, mentre cercano una preda adatta, la Poiana, l’Albanella realecomune o volare da un cespuglio all’altro il Regolo e il Lucherino, la Passera scopaiola e ilFringuello. Nel campo della conservazione vanno poi segnalati l’inizio di due progetti di reintroduzione, entrambi in collaborazione con il Parco del Ticino e l’Università degli Studi di Pavia: quella del Pelobate fosco, un piccolo rospo della pianura padana ormai a rischio di estinzione, e quella del Gambero di fiume.
BOSCO NEGRI Via Bramante, 27100 Pavia
Tel. 0382/569402
Come arrivare L’Oasi è raggiungibile in auto. Con l’autostrada A7 Milano-Genova, uscita Bereguardo, seguire per Pavia sud e poi Pavia Borgo Ticino.
Con l’autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Lodi, seguire per Sant’Angelo Lodigiano e poi S.S. n° 235.
Con l’autostrada A21 Torino-Brescia, uscita Broni-Stradella, e poi S.S. n° 617 direzione Pavia; oppure uscita Casteggio-Casatisma e poi S.S. n° 35 in direzione Pavia.
In treno dalla stazione di Pavia prendere il bus n° 3 fino in Strada Nuova e poi il bus n° 1 fermata Gravellone.
Specie presenti L’Oasi LIPU Bosco Negri rappresenta un ottimo esempio della lussureggiante vegetazione che ricopriva gran parte della Pianura Padana, prima delle opere di bonifica effettuate nell’89 avanti Cristo dai Romani. Un’area come Bosco Negri è per molti animali un’isola ideale, collocata tra distese di coltivazioni e la periferia urbana. Gli uccelli sono particolarmente abbondanti in tutte le stagioni. Sono ben quattro le specie di picchi nidificanti: il Picchio rosso maggiore, molto comune; il Picchio verde, presente con una coppia molto chiassosa e facile da individuare; il Torcicollo, che in inverno migra in zone più calde; e infine, il Picchio rosso minore, una vera “gemma” per la sua rarità in Italia. Fra i rapaci notturni è comune l’Allocco, ma l’Oasi LIPU Bosco Negri è un buon punto di osservazione anche per i rapaci diurni: d’estate è facile osservare le evoluzioni in volo del Lodolaio, mentre d’inverno arrivano PoianaSparviere. Una curiosità ornitologica è poi la nidificazione del Martin pescatore in pieno bosco che scava le tipiche gallerie-nido tra le radici dei grossi alberi abbattuti dal vento. Gli uccelli condividono la natura del bosco con molte altre specie animali.
CESANO MADERNO Cesano Maderno (MB) - Via Don Orione, 43 20031 CESANO MADERNO
Tel. +39 0362.546827
Fax +39 0362.508199
Come arrivare Da Milano o da Como prendere la vecchia strada statale n. 35 (dei Giovi-Comasina) o la superstrada per Meda, fino a Cesano Maderno, poi seguire le indicazioni per l’Oasi. In treno Cesano Maderno è collegata direttamente con Milano, Como e la Brianza, per mezzo delle Ferrovie Lombarde: la stazione è a un chilometro dall’Oasi. L’Oasi è collegata con una rete di piste ciclabili nel Parco Groane.
Specie presenti L’Oasi è caratterizzata dalla presenza di boschi degradati di Robinia, che conservano però porzioni di querceto acidofilo, betulleti e ampie radure occupate da arbusti, soprattutto Rosa canina e Biancospino. Una formazione tipica delle Groane è la brughiera, un tempo creata da pascolo e incendi, ora mantenuta con cura e dichiarata di “interesse comunitario” dall’Unione europea. Tipici della zona sono anche i cosiddetti “fossi di groana”, impluvi in mezzo ai boschi, talvolta percorsi da poca acqua, spesso asciutti, ma inondati in occasione di abbondanti precipitazioni. Gli uccelli più tipici dell’Oasi sono i Picchi (Picchio rosso maggiore,minoreverdeTorcicollo) e le altre specie di bosco (CinceRampichiniPicchi muratori), ma anche alcune specie di rapaci diurni, come GheppioSparviereFalco pecchiaiolo, che nelle Groane nidifica in pianura. L’Oasi ospita anche tutte e quattro le specie di rapaci notturni presenti in Pianura Padana: AlloccoCivettaGufo comuneBarbagianni. Gli arbusteti offrono un sito ideale per l’Averla piccola e la Sterpazzola, mentre presso i torrenti e gli stagni si possono osservare TarabusinoBallerina giallaMigliarino di paludeMartin pescatore.
LANCONE DI GUSSOLA Gussola (CR)
Tel. 339.8255244
Come arrivare Da Cremona prendere la strada provinciale per Casalmaggiore e arrivati a Gussola si parcheggia nel piazzale del Municipio. Raggiunto l’argine maestro, distante circa 500 metri dal piazzale, si vede dall’alto il fitto canneto del Lancone, incassato tra i coltivi.
Specie presenti L’ambiente principale del Lancone è quello del canneto, dove, oltre alla Canna palustre, sono presenti anche la Tifa ed alcune specie di carici. Passando alla fauna, gli Uccelli sono i principali attori del Lancone. Qui nidificano specie comuni come il Germano reale, la Folaga e la Gallinella d’acqua ma anche alcune più localizzate quali l’Airone rosso e il Tarabusino, ilFalco di palude e la Cannaiola verdognola, sempre nel bel mezzo del canneto. A volte anche la rara Salciaiola sceglie le canne del Lancone per costruire il nido, imitata dalle più familiari e simili cannareccioni e cannaiole. Salici, pioppi ed ontani sono frequentati dalColombaccio, dal Picchio rosso maggiore e da molte specie di piccoli Passeriformi, che insieme a rettili e roditori costituiscono la principale fonte alimentare dell’Allocco, dellaCivetta, del Lodolaio e dello Sparviere. In inverno e durante le migrazioni il Lancone è popolato da molti esemplari di Anatre ed altri uccelli acquatici provenienti dal Nord Europa:AlzavolaFischioneMoriglione nelle acque aperte e PorciglioneTarabuso nel folto del canneto. PoianaGheppioCorvo comune scorrazzano in cerca di prede attorno ai coltivi. Anche gli anfibi annoverano specie rare come la Rana di Lataste e localizzate come il Rospo smeraldino e in progressiva diminuzione come la Raganella.
PALUDE OSTIGLIA Ostiglia (MN)

Tel. 338/1271898

Come arrivare In auto, raggiungere Mantova e da qui prendere la strada statale n. 482 in direzione Ferrara e prima di giungere ad Ostiglia, dopo l’abitato di Serravalle a Po, girare a sinistra seguendo le indicazioni stradali della Riserva. In treno, invece, la stazione ferroviaria di Ostiglia si trova lungo la direttrice Bologna-Brennero. Dalla stazione di Ostiglia si può raggiungere la Riserva che dista circa 3 chilometri.
Specie presenti Tra tutti gli animali presenti nella Riserva LIPU Palude di Ostiglia, sicuramente gli uccelli sono tra quelli la cui presenza difficilmente passa inosservata. Le specie individuate sono circa 170, di cui circa 60 nidificanti, anche se, con il mutare delle stagioni, cambia la loro composizione specifica e l’abbondanza. Ben rappresentate sono le famiglie degli Aironi, con l’Airone rosso, il Tarabusino e la Nitticora, e delle Anatre con il Germano reale, laMarzaiola e il Mestolone. Ma anche i rapaci frequentano la Riserva: il Falco di palude, l’Albanella reale in inverno e la Poiana. E poi le altre numerosissime specie acquatiche:PorciglioneGallinella d’acquaFolagaBeccaccinoPettegolaPantanaCannaiola,SalciaiolaForapaglie. Una serie di incontri veramente speciali a cui dobbiamo aggiungere la costante presenza del Migliarino di palude, simbolo della Riserva, e l’interessante ed intenso passaggio migratorio del Pettazzurro, considerato occasionale fino a qualche anno fa. L’ambiente palustre, poi, con la presenza di molti microambienti, permette la crescita di organismi invertebrati e vertebrati di estremo interesse.

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Categoria: Naturalistica

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