Misurazione ed esposizione con i filtri degradanti

| 23/08/2010 | 2.048 Letture |

Misurazione con la fotocamera
La pellicola ha una gamma di contrasto (latitudine) di 4 stop, qualsiasi cosa al fuori di questa gamma risulterà rispettivamente bianca o nera nell’immagine finale. I sensori digitali hanno gamma più ampia che arriva fino a 6-8 stop,ma onde evitare rumore eccessivo e un maggior lavoro in postproduzione conviene non andare oltre i 3-4 stop.
Si effettua una misurazione posizionando il centro di lettura sul piano che si vuole correttamente esposto, questa sarà l’esposizione di base.
Impostiamo la fotocamera su modalità manuale.
Misuriamo l’esposizione del il cielo ( si noterà ovviamente la differenza di esposizione delle due letture). Sarà utile un filtro graduato Neutral Density che riduca la differenza di esposizione a circa 1 stop. Per spiegare meglio, se il cielo è 3 stop più chiaro del terreno, andrà agggiunto un filtro graduato ND 0.6 (2 stop) soltanto sul cielo. Dopo aver composto l’inquadratura posizioneremo il filtro controllandone la posizione attraverso il mirino per non andare a coprire zone dove l’esposizione non richieda una sottoesposizione del filtro. Impostatiamo sulla fotocamera l’esposizione di base,  misurata precedentemente sull’area non coperta dal filtro. A questo punto non ci resta che scattare ed il risultato sarà una foto dove cielo e terra saranno correttamente esposte senza punti sovraesposti.

Misurazione con esposimetro esterno

Per ottenere una una misurazione più precisa, numerosi fotografi si avvalgono di un esposimetro esterno, meglio se dotato di lettura in modalità spot, Questo ci permette di controllare le differenti luminosità senza dover spostare la fotocamera per ripetere le misurazioni attraverso l’obiettivo.  

Dopo aver composto l’inquadratura e aver posizionato la fotocamera sul treppiede, effettueremo le misurazioni del paesaggio, cercando di mantenere come esposizione base i toni medi, ma tenendo conto delle zone d’ombra dove desideriamo che il dettaglio venga registrato. Le aree scure dovranno rimanere entro i 2 stop di differenza dall’esposizione principale per non risultare nere (o bianche) nell’immagine finale. Se necessario potremo aumentare leggermente l’esposizione di base.
Misuriamo l’esposizione del cielo, escludendo il sole e le aree immediatamente circostanti ( dovremmo assicurarci di avere qualche dettaglio anche nelle parti più chiare del cielo per effettuare una misurazione più precisa). Se il cielo risulterà molto più chiaro, anche più di 3 stop rispetto l’esposizione di base, applicheremo un filtro su queste parti luminose per ridurre la differenza a circa +1.5 stop. Ovviamente è solo una linea guida, come si dice “de gustibus”, quindi l’importante è considerare solo che aree luminose non superino i +2 stop rispetto alla esposizione di base, in quanto in caso contrario risulterebbero bianche nell’immagine finale.
Il massimo del colore e del dettaglio sarà presente nei toni medi, ma con l’aiuto dei filtri potremmo ottenere anche il dettaglio del cielo che, nel caso avessimo scattato solo con la fotocamera senza il filtro (o i filtri), avremmo sicuramente perso.

(immagini: Copyright © 2009 Lee Filters)

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Categoria: Attrezzatura

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