Canon EOS 50D: prime foto

| 04/11/2008 | 1.669 Letture |

Fonte: http://it.qsbd.com

Eclissata dalla EOS 5D Mark II, la EOS 50D si è inserita con discrezione nelle vetrine. Annunciata ad agosto e appena arrivata sul mercato, le sue prestazioni vanno oltre ad un semplice aggiornamento della EOS 40D e promettono di essere un nuovo standard nella gamma media grazie al suo nuovo sensore CMOS da 15 megapixel e al processore DiGIC IV. Come anticipazione di una prova più estesa, un rapido sguardo alla prima galleria di foto insieme al Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS può dare un indizio sulle possibilità di questa nuovissima SLR.
Iker Morán.-Roma è anche lo scenario scelto per mettere alla prova -insieme alla PowerShot G10- l’appena arrivata EOS 50D della Canon. Tre giorni di turismo fotografico che, anche se sono insufficienti per avere dei risultati definitivi sulle qualità e sui difetti di questa reflex digitale, danno una prima approssimazione sul rendimento dei suoi nuovi 15 milioni di pixel.

Canon EOS 50D

© Álvaro Méndez, QSBD.COM© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Un’occasione eccellente per inaugurare a sua volta il pure nuovo Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS, uno di quegli zoom polivalenti che da tempo mancava nel catalogo di ottiche della compagnia.

Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS

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Questa prima prova di campo si è realizzata prima che la Canon annunciasse la disponibilità del firmware 1.03, e pertanto, con l’1.02 istallato. Fortunatamente, in questo modello non si sono riscontrati problemi con il terribile “Err 99″.

Simili ma non uguali

Sebbene la EOS 50D faccia sue le linee maestre del design delle sue predecessore -non bisogna dimenticare che questa è la più longeva delle saghe della Canon-, il rinnovamento è servito per introdurre qualche altro miglioramento che torna in un’ergonomia e in un maneggio realmente eccellenti.

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Robusta tra le mani -ricordiamo che parliamo di una gamma media-, senza addentrarci adesso ad enumerare i segreti dei suoi bottoni, vale la pena evidenziare alcuni dettagli.

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Alcuni, come il colore argentato della ghiera delle modalità, non riescono a convincerci; altri, come il notevole aumento della risoluzione del display da 3 pollici (da 230.000 a più di 920.000 punti) permettono di esprimere al massimo le possibilità della previsualizzazione.

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La qualità di questo LCD è eccezionale, sia nel momento della composizione se lavoriamo con la funzione Live View sia quando rivediamo le immagini catturate o quando navighiamo per i menu di controllo rapido.

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In questo senso, la previsualizzazione nel display non solo dispone adesso del suo comando di attivazione -sparisce finalmente il poco utile pulsante di stampa diretta-, ma presenta inoltre un funzionamento abbastanza agile del sistema di messa a fuoco a contrasto.

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Questa modalità arriva combinata con la già classica funzione Face Detection e il tradizionale sistema di sollevamento dello specchio, che si realizza, a proposito, con molta velocità e discrezione.

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Come già succedeva con i modelli precedenti, lo scatto della EOS 50D richiama l’attenzione dal primo momento per il suono abbastanza secco e soave che offre l’insieme dello specchio e dell’otturatore.

Canon 18-200 mm

Senza grandi cambiamenti nel mirino -che mantiene una copertura del 95% e una luminosità nella media di questa categoria però molto superficialmente rispetto a quanto visto nellaEOS 450D, per esempio-, la comparsa dell’indicatore di una modalità di “Priorità alle alte luci” -abbastanza utile per salvare le luci più forti- è l’unico apporto interessante.

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Neppure il sistema di messa a fuoco da 9 punti registra cambiamenti, cosicché alla ricerca di novità -e prima di addentrarci nel centro nevralgico della fotocamera-, bisogna fermarci un momento nel nuovo zoom resistente da 18-200 millimetri con baionetta EF-S che la Canon ha appena presentato.

Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS

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Le sue polivalenti focali, la capacità di messa a fuoco macro e l’equilibrio ben riuscito tra prezzo, prestazioni e dimensioni sono i tre punti forti con cui gioca questo obiettivo, trasformato in uno dei più popolari all’interno del catalogo di altre marche.

Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Anche la costruzione è abbastanza decente, con un pratico blocco dello zoom -anche se un po’ nascosto- che sarà di grande utilità quando, con la fotocamera appesa, vorremo evitare che si mostri accidentalmente.

La luminosità f3.5-5.6, senza essere nessuna meraviglia -identica a quella della concorrenza-, resta in eccesso compensata da un eccellente sistema di stabilizzazione ottica IS, che nelle prime prove ottiche realizzate ha mostrato di essere capace di offrire un miglioramento tra 3 e 4 incrementi di diaframma.

© Álvaro Méndez, QSBD.COM© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Ma come succede sempre in questo tipo di zoom così potenti, c’è un prezzo da pagare: le distorsioni nei due estremi delle focali, qualche perdita di nitidezza quando ci allontaniamo dal centro dell’immagine con le aperture massime e qualche altra aberrazione cromatica nelle zone assunte compongono il conto.

Foto: zoom © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con una Canon EOS 50D e un obiettivo Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS:

18 mm
200 mm

La possibile vignettatura resta a sua volta compensata dal nuovo sistema di correzione dell’illuminazione periferica che incorpora la EOS 50D e che si applica automaticamente quando si riconosce l’ottica con cui stiamo lavorando. In tutte le foto pubblicate, a proposito, si è mantenuto attivato questo meccanismo di correzione automatica.

© Álvaro Méndez, QSBD.COM© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Menzione a parte merita un tema particolarmente delicato se, come in questo caso, collochiamo questa ottica davanti a un sensore CMOS di niente meno che 15 megapixel. Non è nessun segreto che questa risoluzione non solo metterà sul tappeto i problemi di qualsiasi ottica, ma inoltre richiede un investimento in obiettivi di qualità per esprimere tutto il suo potenziale.

Sensibilità forzata

In definitiva, nonostante quello che può sembrare a prima vista, resta poco della EOS 40D nella parte interna di questa nuova EOS 50D. Il sensore mantiene le sue dimensioni APS-C, ma la risoluzione si è incrementata di un 50% fino ad arrivare ai 15 megapixel e a trasformarsi, attualmente, nella cifra più alta di questa categoria.

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Anche se i numeri spaventano, la buona notizia è che insieme al CMOS arriva anche un nuovo processore DiGIC IV, che per cominciare si è mostrato capace di mantenere il ritmo di scatto di più di 6 fotogrammi al secondo e anche di osare con due sensibilità forzate oltre i 3200 ISO che offriva la EOS 40D.

Foto: sensibilità alta © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con una Canon EOS 50D e un obiettivo Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS:

1600 ISO 3200 ISO 3200 ISO 6400 ISO 6400 ISO 12800 ISO

Come si può vedere nelle fotografie pubblicate, le alte sensibilità non sono un problema per questa SLR. Fino a 1600 ISO i risultati sono perfetti per quanto riguarda il controllo del rumore, e se lavoriamo con sufficiente luce, possiamo estendere questo valore fino a 6400 o anche 12800 ISO senza che le immagini -già con rumore, evidente- meritano di andare direttamente nel cestino della carta straccia.

© Álvaro Méndez, QSBD.COM© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Forzando un po’ di più le condizioni, ci troviamo con un sistema di riduzione del rumore -regolabile in tre impostazioni, anche se in posizione standard in tutte queste prime prove- che si lascia notare nella riduzione del dettaglio dell’immagine, sebbene senza arrivare a fare molte stragi.

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Nelle riprese notturne, andare oltre i 3200 ISO è un’audacia che si paga non solo con ingenti quantità di rumore cromatico, ma anche con la presenza di molti “hot pixel”.

Più risoluzione

Supponiamo questi 15 megapixel un plus di risoluzione capace di segnare differenze in relazione alla concorrenza o ai modelli precedenti?

Foto: 15 MP © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con una Canon EOS 50D e un obiettivo Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS:
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Bisognerà aspettare di potere provare la fotocamera con altre ottiche e confrontarla con altri modelli della sua categoria, ma in base a quanto si può vedere per adesso non sembra che faccia un salto notevole per quanto riguarda il dettaglio rispetto a quanto visto nei modelli da 10 e 12 megapixel.

Foto: RAW © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con una Canon EOS 50D e un obiettivo Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS. Immagini scattate in RAW ed elaborate con Adobe Lightroom 2.1:

Il rendimento del colore -con i classici problemi del bianco con luce artificiale- e il rango dinamico -anche se l’opzione Auto Lighting non sembra apportare grande cosa o almeno non di più di quella già menzionata “Priorità alle alte luci”- si risolve anche con eccellenti risultati quando si osservano con attenzione le immagini.

Foto: RAW © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con una Canon EOS 50D e un obiettivo Canon 18-200 mm f3.5-5.6 EF-S IS.

Immagini scattate in RAW ed elaborate con Adobe Lightroom 2.1:
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Alcuni primi dati che vengono ad avallare la posizione della EOS 50D come punto forte sicuro per l’ampio terreno tra il principiante e il professionista. Dopo avere passato alcuni giorni con questa fotocamera tra le mani e vedere il suo prezzo (un po’ più di 1.000 euro per il corpo), è impossibile non lasciare in sospeso alcune questioni.

Alcune così ripetitive e lente come quella se non sarebbe stato meglio accontentarsi di un po’ meno di risoluzione e fare del controllo del rumore e del rango dinamico qualcosa di realmente eccezionale in quella.

per la fonte si ringrazia http://it.qsbd.com

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Categoria: Attrezzatura

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